L’uomo in Smart Febbraio 12, 2007
Posted by trometamolo in Mobilta' e Trasporti, musica.4 comments
Vi prego ascoltate la canzone “L’Uomo In Smart” e diffondetene il verbo!!!!
Questo è il link alla canzone ,che potete trovare anche sul podcast dei tre zozzoni.
Vi aspetto numerosi per commenti e impressioni.
Il gran bordello zingaro Dicembre 24, 2006
Posted by trometamolo in musica, roba interessante.add a comment
Gogol Bordello “Gipsy Punks Underdog World Strike”

Avete mai visto “Gatto Nero,Gatto Bianco”?Bene avete presente quella sensazione di disordine che lo pervade?Disordine nei luoghi e nella testa dei protagonisti?Un disordine non fastidioso,ma programmatico,parte integrante dell’est europa?
Bene è la stessa sensazione che ho provato ascoltando questo disco dei Gogol Bordello,ensemble statunitense,che ha la propria base a New York,ma è composto da immigrati ucraini e russi. Il frontman della band Eugene Hutz dal vivo è un vulcano,canta,si dimena come un ossesso,insomma è un invasato coi baffoni da zingaro e la faccia,e il fisico, di uno a cui l’alcool piace parecchio!
La musica è un insieme di suoni che rimandano ai Clash,a Manu Chao,un po’ di dub qua’ e la’,fisarmoniche,violini e chi piu’ ne ha piu’ ne metta,insomma un gran casino e poi hanno dei titoli fantastici quali:”Think Locally,Fuck Globally”che potrebbe essere il nuovo manifesto No-Global.Degna di menzione “Santa Marinella”,cantata in italiano,e che italiano,che ha come ritornello una sonora bestemmia,causa di grosso imbarazzo mentre,ignari, la si ascolta la prima volta con lo stereo a palla!

Il sito ufficiale è qui
Elliott Smith Giugno 14, 2006
Posted by trometamolo in musica, opinioni.2 comments

Ero indeciso se commentare l' hit del marine americano oppure quello splendido album che è "From a Basement On The Hill" di Elliott Smith.
A malincuore propendo per la seconda scelta…
Elliott Smith era un cantautore americano; appartiene alla stessa generazione di Cobain,con cui condivide anche lo stesso tragico destino:il suicidio.Elliott,infatti,decide di togliersi la vita nel 2003,quando sembrava aver ormai superato la depressione che lo aveva portato anche ad essere ricoverato in una clinica in Florida.Non era così e il 23 Ottobre di quell'anno decide di togliersi la vita con una coltellata al cuore,un'uscita di scena quanto meno teatrale ed in linea col mal di vivere del personaggio.
"From Basement On The Hill" è uscito postumo nel 2004,ma non pensiate che sia il frutto di un'operazione commerciale di recupero nastri e demo(vedasi Jeff Buckley e Nirvana).E' un album a cui Elliott stava lavorando prima di decidere di togliersi la vita ed è anche un bellissimo disco, un'opera matura e meditata,in cui riesce ad unire brani acustici e melodici ad altri piu'elettrici,mantenendo sempre alta l'attenzione dell'ascoltatore(almeno la mia…).
Naturalmente il filo conduttore di tutto il lavoro è una certa malinconia e introspezione,il che mi fa riflettere sul fatto che tutti quelli bravi,a mio parere,siano sul filo della depressione…
Insomma non si è inventato nulla(anche perchè nella musica pop/rock c'è poco da inventare)ma è riuscito nell'operazione piu' difficile:emozionare.
….Ho esagerato?!!